Quadri lo storico caffè ristorante di Venezia
Storia e tipicità

Dove Mangiare 09 apr 2019

A Venezia Il Grancaffè Quadri, sin dai suoi esordi ha avuto una sua tipicità, apre nel 1638 si chiama Rimedio nome dato dal liquore Malvasia che si riteneva avesse quasi un potere ricostituente, acquistato nel 1775 da Giorgio Quadri con sua moglie di origine greca, Naxina intrapresero la strada dell’innovazione inaugurando un locale che avrebbe servito Caffè “l’acqua negra bollente”, pratica che, di lì a poco, sarebbe divenuta comune agli altri locali di Piazza San Marco. Nel 1830, quando la proprietà passa alla famiglia Vaerini, al locale viene annesso anche il piano superiore.

Dal 2011 di proprietà della famiglia Alajmo, un nome nel settore proprietari di numerosi locali nel Veneto e del Caffè Stern a Parigi, inizia il restauro che, magistralmente diretto dal famoso architetto e designer Philippe Starck e avvalendosi della collaborazione di artigiani fortemente radicati nel territorio, dona al locale un aspetto quasi immaginario e surrealista pur rispettando l’atmosfera originaria che ci fa rivivere l’epoca dei suoi frequentatori abituali di artisti come Stendhal, Proust, Byron o Dumas Padre.

Al piano terra il rapporto diretto con l’acqua e con le sue inevitabili e continue maree rimarrà in evidenza nei segni che lascerà sugli elementi d’arredo voluti in ottone naturale non verniciato, al piano superiore , anche grazie alla collaborazione con le innovative idee di Anna De Spirt e Adriana Spagnol per la cura degli interni, si apre un mondo fantasmagorico ed onirico a cominciare dai tappeti abilmente dipinti da Ara figlia di Starck che come egli stesso dice: “ le figure centrali suggeriscono movimenti che esprimono ciò che abbiamo dentro, che non conosciamo”, ecco ciò di cui ci parla il locale.

La tipicità del locale la ritroviamo anche nei suoi particolari menu, concepiti da Max ed eseguiti dagli chefs Silvio Giavedoni e Sergio Preziosa:
• Menu Max

• Menu Raf

• Menù Quattro Atti che è concepito come un’esperienza di condivisione, ogni atto comprende più pietanze poste al centro della tavola e condivise da tutti i commensali